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Recensioni di libri

Albert Camus, appena ricevuto il Premio Nobel per la letteratura, scrive al suo ex maestro di Algeri, colui senza il quale “niente di tutto questo sarebbe accaduto”, tutta la sua gratitudine. Nel libro edito da Bompiani (2024), di cui vi propongo la recensione, sono riuniti sia la corrispondenza tra i due uomini sia un estratto da "Il primo uomo", in cui appare il personaggio del maestro Bernard. Un'edizione sotto forma di omaggio a questo magnifico legame di gratitudine e tenerezza tra allievo e maestro.
Donatella Di Pietrantonio con il nuovo romanzo, uscito sul finire del 2023 con Einaudi, continua a lavorare sui temi della famiglia, dell’amicizia, della vecchiaia, dei legami con i luoghi delle origini, trattandoli con la sua capacità di illuminare tutte le zone d’ombra dei percorsi interiori e delle fragilità emotive, dando spazio al vuoto e ai traumi. Vi propongono la recensione di questo nuovo libro.
Un romanzo d'esordio che per tutto il 2023 è rimasto nelle classifiche dei primi 10 libri più letti. l libro di Francesca Giannone, “La portalettere”, prende avvio nel Salento degli anni ’30 e racconta una vicenda familiare lunga un ventennio: sentimenti contrastanti, segreti che possono salvare o distruggere legami, lotta per la parità di genere sono solo alcuni dei tanti temi che animano questo romanzo. La recensione è di Anna Da Re che non è rimasta, come molte lettrici, particolarmente affascinata dalla prosa e dalla vicenda, un po' troppo da feuilleton. Vita e morte, legami adulterini e amori negati, grandi
La vita di un ragazzo in un bordello del tardo impero romano è al centro del romanzo storico di James Hynes, "Il passero" (Guanda, 2023). Le esperienze del piccolo schiavo orfano sono descritte vividamente in un racconto a tratti brutale, nel quale due schiave, costrette alla prostituzione, diventano le sue madri. La voce narrante si fa chiamare Passero, il nome più bello tra i vari gnomignoli ingiuriosi, che gli vengono affibbiati da padroni e clienti. In questo nome è racchiuso simbolicamente il suo modo per sopravvivere, per fuggire in un un mondo immaginario, al di sopra dei confini della sua
Andrea Carloni intervista Cristina Alziati, poeta, tornata in libreria dopo alcuni anni di silenzio con "Quarantanove poesie e altri disturbi" (Marcos y Marcos, 2023). L'ha incontrata in occasione di Vive Voci 2023 - II edizione del Festival della poesia contemporanea di Padova.
Più si scende nell’intimità del proprio essere e più le contraddizioni risuonano necessarie. Annie Ernaux, premio Nobel per la Letteratura 2021, lo sa bene. Soprattutto quando pubblica, accanto ai propri romanzi, gli stralci del suo diario personale. Ecco la recensione del libro "Perdersi", il nuovo testo pubblicato dall’Orma Editore, in cui la scrittrice ripercorre i due anni di passione e struggimento morboso per S., un diplomatico sovietico con il quale ha intessuto una liaison squilibrata e sofferta alla fine degli anni Ottanta. È l'analisi di una dipendenza affettiva all’ombra di Simone de Beauvoir.
Siamo tutti prigionieri delle nostre vite e delle nostre scelte. Un gruppo di marinai sono imprigioni su una nave faro, operativa davanti alle coste olandesi, a causa della nebbia. Con loro è stato imbarcato un capretto, che il cuoco vuole macellare per preparare un piatto della sua infanzia nelle Indie Occidentali. Su tutti però scende una forte tensione a causa della nebbia, per il rischio di una possibile collisione. Vi propongo la recensione del piccolo e intenso romanzo di Mathijs Deen, "La nave faro" (Iperborea, 2022), che ho ritrovato tra i miei libri sistemandoli per fare spazio all'albero di Natale.
Inseguiamo tutti il nostro oggetto del desiderio, rincorrendo ogni sua declinazione; quello di Walter Siti abbiamo imparato a conoscerlo. Lamberto Santuccio, con precisione appassionata, propone la recensione del libro "Tutti i nomi di Ercole", una raccolta di scritti eterogenei in cui si abbandona ai muscoli possenti e ai letimotiv esistenziali del culturista, individuo sessuale bramato e afferrato. Facendo affiorare affinità e attraversando i soliti mondi mondani della politica e della tv, questa miscellanea torna a parlare del cuore pulsante del nostro tempo tramite un personaggio che sembra incarnarlo totalmente.
Chiodi, di Antonio Schiena, edito da Fazi Editore, è una favola oscura sulla riflessione, un sorprendente romanzo di formazione al contrario che sfida le convenzioni delle favole tradizionali per offrire una storia pregna di significato e di riflessioni sulla difficoltà di accettare se stessi e sulla necessità di imparare dai propri errori. La recensione del libro è di Dennis Canal.
Ci sono monumenti divisivi, di fronte ai quali le zone ombrose della Storia non vengono sciolte in maniera lineare, anzi proprio il contrario. Lamberto Santucci propone la recensione del libro "Il carro armato" di Assaf Inbari, al cui centro si staglia la carcassa di un tank arrugginito dall’irrespirabile successione di conflitti, a partire dal 1948. Chi lo ha fermato, piccolo Davide contro il Golia di ferro? Sono in cinque ad autoproclamarsi eroi e, risalendo indietro lungo le loro esistenze, si costruiscono pezzo dopo pezzo i più duri decenni del Medioriente, indagando sulle responsabilità del racconto in prima persona.
Da quando ha visto il video del 4 febbraio 1912 in cui Franz Reichelt si getta col suo paracadute dalla torre Eiffel, finendo stramazzato a terra dopo un volo di qualche secondo, per Etienne Kern è diventato un’ossessione. Lamberto Santuccio propone la recensione del libro "Il sarto volante", un gioiellino vicino alla perfezione in cui l’autore esamina alcuni voli (al plurale) dal sarto austroungarico in poi, contro la superficialità di chi vede nella picchiata suicida il gesto sconclusionato di un folle. E il silenzio immobile prima del balzello finale si carica così di tutto lo spettro delle emozioni umane.
Che cosa succede a una coppia quando uno dei due intraprende una transizione di genere? Lo racconta Gianfranco Vergoni nel suo romanzo d’esordio,"Quando a parlare è il corpo" (Longanesi, 2023), la cui recensione è di Anna Da Re. Vergoni riflette su quale possa essere il cambiamento più radicale a cui possa andare incontro una persona. E ha pensato che questo cambiamento sia la transizione di genere. Nel romanzo Francesco conosce Viola, si innamorano, si sposano. Nel tempo il malessere di Viola prende un nome e dei contorni e riguarda la sua identità di genere.
Quando incontri un libro incontri un tesoro. Per me è questa l'esperienza di lettura del romanzo di Francesca Capossele, L'abitudine sbagliata (Playground libri, 2023). Vi propongo la recensione del libro che ho sfogliato, quando ancora era nella culla, ossia in bozza. Sono stato avvinto dalla crudeltà limpida di questa scrittura e dalla storia di formazione non sbagliata.
Poco conosciamo l’orrore vissuto dalla Georgia dopo il crollo dell’impero sovietico. Vi proponiamo la recensione del libro La luce che manca di Nino Haratischwili, poderosa narrazione imperniata sui ricordi di quegli anni, a cura di Lamberto Santuccio. Al centro delle vicende quattro ragazze, cresciute troppo in fretta fra tossicodipendenza e violenze machiste, bande di microcriminalità e guerre civili. In una comunità grande appena un cortile, Qeto e le sue amiche inciampano costantemente sul dolore, provando sul loro corpo tutta la portata della storia. E si ritrovano decenni dopo, indurite (ma non definitivamente) dal passato.
Quando in famiglia arriva un figlio, tutto il nucleo è chiamato a riformulare gli spazi, i tempi, le dinamiche. Ancora di più quando lo accompagna una disabilità. Ecco a voi la recensione del libro "Adattarsi" della francese Clara Dupont-Monod, in cui i personaggi, definiti solo dal loro ruolo in famiglia, fanno fronte all’arrivo del ‘terzo figlio’, gravemente malato. Tutto un universo di elementi in contrasto si erge fra queste pagine, chiamando il lettore a immergersi nel dolore e a contrapporre gli stati d’animo descritti, fino alla magnifica risoluzione delle ultime righe. La recensione del libro è di Lamberto Santuccio.
"Al di qua del fiume" di Alessandra Selmi (Nord, 2022) è la storia del primo villaggio industriale in Italia, Crespi, subito dopo l'Unità d'Italia. Un sogno diventato una grande realtà, a cavallo tra mondo contadino e mondo industriale, un sito all’avanguardia, e a misura d’uomo. Consapevole istintivamente dell’importanza dei servizi come diritto dei lavoratori, Silvio Crespi ha fatto suo il dovere sciale di garantire un futuro agli uomini e alle donne del suo cotonificio, mettendo davanti a tutto il loro benessere. La recensione del libro è di Anna Da Re.
Nella sua "Trilogia di Copenaghen", edita da Fazi Editore, la talentosa danese Tove Ditlevsen, con una freschezza sorprendente, come fosse in uno stato di autoipnosi, passa in rassegna la propria vita in tre libri sfavillanti, intensi ed eleganti (Infanzia, Gioventù, Dipendenza), anticipando di molti anni l’autofiction. La recensione dei tre libri è di Dennis Canal.
C’è una buona percentuale di presente in ogni distopia, questa è la regola. Lamberto Santuccio propone la recensione del libro "Cielo" di Piia Leino. E' un asfissiante romanzo ambientato in una futura Finlandia dove l’apatia è stata eletta dal sistema politico fascista come unico orizzonte possibile. Solo alcuni privilegiati possono ritrovare bricioli di felicità dentro un mondo virtuale; felicità sotto forma di pixel, dunque. Eppure i protagonisti iniziano lentamente a prendere coscienza della cosa e, spaventosamente, a ripensare al nostro presente come origine di tutti i mali; siamo dunque la preistoria del futuro orrore?
È cosa assai preziosa ascoltare chi ha vissuto la burrasca e ce la racconta. Recensione a cura di Lamberto Santuccio di "La vita di chi resta" di Matteo B. Bianchi, un intimo resoconto attorno al suicidio del proprio compagno. Con una sincerità disarmante, l'autore racconta la sua storia con S., dall’innamoramento alla nascita delle prime incomprensioni fino al gesto fatale. Nasce così un pensiero magico imprescindibile e di indescrivibile potenza, scritto dopo la depressurizzazione di vent’anni ma ancora aggrappato alle radici della carne.
Andrea Carloni scrive la recensione del libro di Fulvio Abbate, L'amichettismo. È un pamphlet che parlar delle passioni, delle piccole e grandi felicità della pratica amichettistica e delle sue implicazioni politiche e del peso che ancora ha sullo sviluppo culturale del nostro Paese. E ora immergetevi nella lettura di questo neologismo.
"Sette peccati necessari", pubblicato in lingua originale nel 2019, dopo un successo internazionale, arriva in Italia grazie alla casa editrice indipendente le plurali, nata nel 2021 con l’obiettivo di valorizzare la voce autoriale e la professionalità delle donne, in un’ottica intersezionale e internazionale. Quali sono i sette peccati che le donne devono commettere per essere libere? Rabbia, attenzione, volgarità, ambizione, potere, violenza, lussuria. Mona Eltahawy ribalta il punto di vista delle donne attraverso la consapevolezza, elenca dati, numeri e avvenimenti simbolo della violenza di genere in tutto il mondo, racconta la storia e l’ispirazione di attiviste, che hanno sfidato il
Charles Dickens è uno dei pochi scrittori che sanno descrivere le emozioni dell’infanzia e la sorpresa, la magia e il terrore del mondo quali li vedono gli occhi di un bambino. Anna Da Re legge e propone la recensione di una rilettura di David Copperfield.
Fra il corpo isolato sul lettino del medico e quello circondato dai suoi simili che manifesta nelle piazze scorre tutto l’universo. Recensione del libro "Everybody. Un libro sui corpi e sulla libertà", il più recente collage di esistenze firmato da Olivia Laing nel quale, spaziando da Susan Sontag a Canetti, dal razzismo statunitense all’erboristeria, da Lombroso a Nina Simone, luccicano con tutta la loro centralità le membra malate e sane dei nostri tempi. E dai loro movimenti più disparati pare sollevarsi il grido unanime al diritto più sacro, quello del corpo libero.
“Silenzio, l’ospite parla”. Cosa potrebbe accadere se ci mettessimo all’ascolto, in una grande capitale europea come Berlino, di chi è arrivato da lontano? Recensione del libro "L’ospite triste", romanzo corale in cui l’autore, Matthias Nawrat, dà voce ai brulichii stranieri di una metropoli in espansione, annotati lungo incontri fugaci e inaspettati. Cosa accadrebbe? Potremmo essere sommersi dalla tristezza: ché c’è sofferenza in questi resoconti, ma c’è soprattutto un arrovellato lavorio del pensiero in chi ha attraversato confini ed esperienze estreme, forse senza riuscire a venirne fuori.
"Le sette lune di Maali Almeida" di Shehan Karunatilaka (Fazi, traduzione di Silvia Castoldi) sta avendo una notorietà internazionale grazie al Booker Prize 2022. È la storia raccontata da un uomo defunto, un fotografo, gay clandestino che si trova, nell'aldilà, a chiedere conto all'autorità burocratica – che lo accoglie in una specie di "ufficio visti" celestiale – della sua morte: non ha idea di chi lo abbia ucciso e poter guardare in una sorta di flashback i sicari che lo hanno massacrato facendolo a pezzi con una mannaia e scaricandolo in un lago a imputridire non lo aiuta a chiarire
Il muro che divideva in due Berlino (e la sua successiva caduta) si ergeva imponente nel cuore di migliaia di giovani. La recensione del libro "Quando mangiavo ciliegie sotto spirito con Hitler" è di Lamberto Santuccio. È un romanzo dalle radici autobiografiche quello di Marie Präkels, in cui un piccolo villaggio tedesco viene ammorbato da una folle, cieca rabbia e smembrato fra nostalgici degli orrori nazisti e rivoltose ‘zecche’ prive di bussola. Uno scritto tutto a fior di pelle attorno a eventi spartiacque della contemporaneità, necessario per un’immersione storica al di là delle incomplete ricostruzioni storiche.
Siamo nel Sudafrica del 1986, quattro anni prima della liberazione di Nelson Mandela. Da lì si avvia La promessa di Damon Galgut (e/o), polifonico romanzo valso all'autore il Booker Prize 2021, in quello che è stato un anno d'oro per la letteratura africana. L'opera è una saga familiare che, inseguendo quella promessa, attraversa il primo trentennio del Paese post-apartheid. Particolarmente riuscita la voce narrante, originale e fluida mentre scivola come una telecamera in presa diretta tra i diversi punti di vista dei personaggi. La recensione del libro è di Anna Da Re.
Richard Russo è nato a Johnstown, New York, nel 1949. Laureato all’università dell’Arizona, docente universitario, ha scritto opere che hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica, tra le quali Anna Da Re propone la recensione del libro "Empire Falls" ("Il declino dell’impero Whiting"), romanzo vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2002.
L’arte della madeleine proustiana prevede grossomodo di partire dal gusto e di far detonare tutti i ricordi a questo collegati, in un gioco da prestidigitazione impiantato sulla sinestesia. Recensione del libro "Crying in H-Mart", dove la scrittrice statunitense di origini coreane Michelle Zauner si immerge nel rapporto tumultuoso e poliforme con la madre, dopo la sofferta scomparsa di quest’ultima. Tutto lungo le fragranze di noodles e kimchi, alla scoperta del difficilissimo ruolo di genitori e figli e del compito di prendersi cura dell’altra. L'articolo è di Lamberto Santuccio.
Reincarnarsi ad ogni cambio di secolo, inseguire perennemente l’amata e ritrovarsi addirittura pulce dentro un campo di concentramento – senza mai sfuggire alla tipica madre ebrea. Lamberto Santuccio propone la recensione del libro "Anime" dello scrittore israeliano Roy Chen, un’avventura unica nel suo genere e scoppiettante dove né i personaggi, né lo stile e nemmeno noi lettori riusciamo mai ad assumere un’unica forma. Nella piena tradizione del romanzo europeo che va da Cervantes a Milan Kundera, queste pagine sono l’accesso al cuore pulsante della strabiliante arte del racconto scritto.
Recensione del libro La vita di prima dello scrittore Edmund White (a cura di Lamberto Santuccio), fra i più intimi e coraggiosi di tutta la sua produzione. Ché dopo l’espediente della prima parte, dove una coppia eterosessuale di un prossimo futuro decide di scambiarsi in piena sincerità i ricordi erotici della loro vita, improvvisamente Ruggero si lascia andare al racconto della sua relazione con un certo… Edmund White! Il romanziere parla di sé stesso con una schiettezza disarmante, fra corpi in decadimento e passione travolgente, senza sconti né veli d’imbarazzo. Ma sempre sotto l’ombra di una vellutata tenerezza.
La voce di Petar Andonovski è poetica, abitata da una grazia che sa raccontare non solo l’animo delle donne, ma la solitudine che circonda gli eccentrici, gli strani, tutti coloro che appaiono stranieri rispetto alle regole di un mondo che ha paura, delle donne e di chi è differente.
Lamberto Santuccio propone la recensione del libro "Una stanza per Ada", romanzo di Sharon Dotua Otoo (NN, 2022). Dietro il singolare del titolo, il romanzo racchiude quattro omonime protagoniste: l’Ada ghanese del Quattrocento; quella amata da Dickens nell’Inghilterra vittoriana; la terza rinchiusa in un campo di sterminio nazista e l’ultima che va a spasso, speduta, in una metropoli contemporanea. E non solo omonime, ché un’aura magica sembra collegarle a discapito dei secoli. Dall’eco della stanza descritta da Virginia Woolf, una spasmodica girandola narrativa sulla ricerca di sé stessi e della propria individualità.
Sonia Bergamasco, attrice e regista, pubblica con La Nave di Teseo, la sua raccolta di poesie "Il quaderno". Presentato nella I edizione di Vive Voci, Festival della poesia contemporanea di Padova, la recensione del libro è di Carlo Albarello
"Sono difficili le cose belle" (HarperCollins, 2022) è un romanzo commovente, profondo, che ricorda certi classici “filosofici” amati dai lettori di ogni età, da "Il Piccolo Principe" a "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volar"e, e che fa pensare e sa sciogliere il dolore del cuore grazie all’amore che non muore mai per i nostri cari. Ecco la recensione del libro di Carlo Albarello.
La recensione di "Corpi minori", romanzo di Jonathan Bazzi, ci porta a contatto con il ritratto di un'intera generazione. Figlio di periferia, fuoricorso, confuso e forse confondibile, sgraziato nello slalom fra relazioni e affitti, assunzioni e ripensamenti, la voce narrante attraversa una Milano descritta a mo’ di monopoli cercando di tenere assieme tutti i pezzi. Soprattutto di fronte all’amore e all’ipotetica sua incapacità di amare. Uno scritto a singhiozzo su un individuo che sgobba nel capire le proprie coordinate nel mondo e i rapporti fra sé stesso e gli importanti altri.
Rinchiusi nella Dublino violenta, machista e che puzza di alcol e sangue dell’era post-Thatcher, essere giovani richiede una dose di tenerezza inaudita. Recensione del libro "Il giovane Mungo" (Mondadori, 2022), nuova strabiliante prova del talento di Douglas Stuart dove due adolescenti alle porte della vita degli adulti, separati a forza dalle fazioni e dagli scontri mortiferi della città irlandese, trovano rifugio ognuno nelle braccia dell’altro. Tra omofobia atavica e sanguinose scene di orrore, un romanzo di formazione indorato dalla pura grazia della narrazione.
Ripropongo la recensione del libro di Maria Grazia Calandrone, "Splendi come vita" (Ponte alle Grazie, 2021), pubblicato su TPI. Splendi come vita, di recente apparso presso Ponte alle Grazie, parla di un difficile rapporto tra madre e figlia. Il romanzo è scopertamente autobiografico e, attraverso le sue presentazioni pubbliche, ha permesso alla scrittrice di recuperare volti e notizie per dare vita al romanzo "Dove non mi hai portata" (Einaudi, 2022), finalista al Premio Strega 2023.

Ci sono tanti modi raccontare un volume. La recensione dei libri sul web ha una grammatica particolare e un unico obiettivo: aiutare il lettore a esprimere una propria riflessione critica e sollecitare la sua scelta. 

Scrivere una recensione di libri sul web non è semplice. Manca il dato immediato della presenza dell’autore. Si dà però più attenzione al testo. Roland Barthes diceva che conteneva tutto e che gli autori possiamo sbarazzarcene. E’ così indispensabile conoscere la loro biografia, interrogare le fasi che li hanno guidati nella scrittura, per leggere il loro libro? Non credo, perché anche i memoir sono testi immaginari. Preferisco che siano le sue pagine a raccontarmi il più possibile. 

Non bisogna piegare il proprio stile agli algoritmi dei motori di ricerca, che chiedono testi brevi, ben segmentati, senza periodi troppo complessi. Le community di lettori diventano sempre più ampie e avere una voce riconoscibile, originale e interessante fa la differenza. Ognuno ha uno stile personale, che si riflette nella scrittura, nelle scelte grafiche e nel modo di parlare a chi segue le sue recensioni. Credibilità e preparazione sono fondamentali per creare un rapporto di fiducia. Il modo in cui si racconta un’opera, si scrive la recensione di un libro in modo personale permette di dare valore alla propria lettura. Se poi sposterà le vendite di qualche titolo, tanto meglio.

Scrivere la recensione di libri è la possibilità di fiorire in modo singolare, in modo unico, libero e non accademico. Si tratta quindi di un’esperienza. Un’esperienza che mi libera dall’immagine di una cultura alta, trasmessa e imposta dalle istituzioni educative.

La recensione è la scelta di esprimere un’opinione, un giudizio, un pensiero articolato su libri che  si sono letti realmente, e completamente. Si vuole condividerne l’esperienza con la comunità di lettori e magari parlarne con loro. 

Produrre una recensione è appropriarsi di una parola ed elevare l’atto di leggere (e del criticare) al rango di una vocazione, quasi di un’arte.