Recensione: Saša Ilić, Cane e contrabbasso

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“I libri di Carlo” è anche la rubrica in cui ogni sabato su Radio Padova parlo di libri e di cultura. Nella puntata del 2 dicembre ho presentato il romanzo dello scrittore serbo Saša Ilić, Cane e contrabbasso, Keller Editore (2023). Lui è un importante scrittore e giornalista che, con questo romanzo, nel 2019 ha vinto il prestigioso premio letterario NIN. Al premio ha fatto seguito un appello al boicottaggio da parte di 18 scrittori, tra cui alcuni nazionalisti aperti, che hanno accusato la giuria di “incompetenza” sia sul piano professionale che morale e hanno invitato le loro case editrici a non partecipare alla selezione.

Saša Ilić traccia una sorta di contro-storia delle vicende jugoslave, ponendo al centro del racconto il complesso rapporto tra l’individuo e le istituzioni, l’anelito alla libertà e lo strapotere dello Stato. Il tutto, attraverso uno sguardo consapevole, a volte amaro, ma mai rassegnato. I suoi eroi, ha riferito in un’intervista l’Autore, sono migranti proprio come il protagonista, che lascia il suo Paese come molti ex jugoslavi in fuga.

Recensione: La vita di chi resta

Matteo B. Bianchi, La vita di chi resta

È cosa assai preziosa ascoltare chi ha vissuto la burrasca e ce la racconta. Recensione a cura di Lamberto Santuccio di “La vita di chi resta” di Matteo B. Bianchi, un intimo resoconto attorno al suicidio del proprio compagno. Con una sincerità disarmante, l’autore racconta la sua storia con S., dall’innamoramento alla nascita delle prime incomprensioni fino al gesto fatale. Nasce così un pensiero magico imprescindibile e di indescrivibile potenza, scritto dopo la depressurizzazione di vent’anni ma ancora aggrappato alle radici della carne.

Recensione: Fulvio Abbate, L’amichettismo, ovvero il conformismo di sinistra

Fulvio Abbate, L'amichettismo

Andrea Carloni scrive la recensione del libro di Fulvio Abbate, L’amichettismo. È un pamphlet che parlar delle passioni, delle piccole e grandi felicità della pratica amichettistica e delle sue implicazioni politiche e del peso che ancora ha sullo sviluppo culturale del nostro Paese. E ora immergetevi nella lettura di questo neologismo.

Mona Eltahaway, Sette peccati necessari

Mona Eltahaway, Sette peccati necessari manifesto contro il patriarcato (Le plurali)

“Sette peccati necessari”, pubblicato in lingua originale nel 2019, dopo un successo internazionale, arriva in Italia grazie alla casa editrice indipendente le plurali, nata nel 2021 con l’obiettivo di valorizzare la voce autoriale e la professionalità delle donne, in un’ottica intersezionale e internazionale. Quali sono i sette peccati che le donne devono commettere per essere libere? Rabbia, attenzione, volgarità, ambizione, potere, violenza, lussuria. Mona Eltahawy ribalta il punto di vista delle donne attraverso la consapevolezza, elenca dati, numeri e avvenimenti simbolo della violenza di genere in tutto il mondo, racconta la storia e l’ispirazione di attiviste, che hanno sfidato il sistema in Cina, India, Uganda, Brasile, ma anche nel mondo Occidentale, negli Stati Uniti in primis.

Recensione: Katja Oskamp, Marzahn mon amour

Recensione: Katja Oskamp, Marzahn mon amour

Se una scrittrice viene assunta in un centro di pedicure, un giorno sfrutterà i segreti delle sue clienti in qualche suo romanzo. Recensione del pluripremiato libro “Marzahn, mon amour”, romanzo autobiografico di Katja Oskamp dove la narratrice, affossata dalle difficoltà della mezza età, abbandona la scrittura per un centro estetico e lì, fedele e quasi in adorazione, annota mentalmente le giravolte delle esistenze altrui: spiazzanti, complesse, necessarie. Per poi ammettere: “la bellezza del mondo è racchiusa nel breve spazio di un’unghia”. La recensione proposta è di Lamberto Santuccio.

Recensione: Charles Dickens, David Copperfield

Dickens, David Copperfield, Oscar Classici

Charles Dickens è uno dei pochi scrittori che sanno descrivere le emozioni dell’infanzia e la sorpresa, la magia e il terrore del mondo quali li vedono gli occhi di un bambino. Anna Da Re legge e propone la recensione di una rilettura di David Copperfield.

Recensione: Olivia Laing, Everybody

Olivia Laing, Everybody, Il Saggiatore

Fra il corpo isolato sul lettino del medico e quello circondato dai suoi simili che manifesta nelle piazze scorre tutto l’universo. Recensione del libro “Everybody. Un libro sui corpi e sulla libertà”, il più recente collage di esistenze firmato da Olivia Laing nel quale, spaziando da Susan Sontag a Canetti, dal razzismo statunitense all’erboristeria, da Lombroso a Nina Simone, luccicano con tutta la loro centralità le membra malate e sane dei nostri tempi. E dai loro movimenti più disparati pare sollevarsi il grido unanime al diritto più sacro, quello del corpo libero.

Recensione: Matthias Nawrat, L’ospite triste

Matthias Nawrat, L'ospite triste

“Silenzio, l’ospite parla”. Cosa potrebbe accadere se ci mettessimo all’ascolto, in una grande capitale europea come Berlino, di chi è arrivato da lontano? Recensione del libro “L’ospite triste”, romanzo corale in cui l’autore, Matthias Nawrat, dà voce ai brulichii stranieri di una metropoli in espansione, annotati lungo incontri fugaci e inaspettati. Cosa accadrebbe? Potremmo essere sommersi dalla tristezza: ché c’è sofferenza in questi resoconti, ma c’è soprattutto un arrovellato lavorio del pensiero in chi ha attraversato confini ed esperienze estreme, forse senza riuscire a venirne fuori.

Recensione: Shehan Karunatilaka, Le sette lune di Maali Almeida

Shehan Karunatilaka, Le sette lune di Maali Almeida, Fazi Editore

“Le sette lune di Maali Almeida” di Shehan Karunatilaka (Fazi, traduzione di Silvia Castoldi) sta avendo una notorietà internazionale grazie al Booker Prize 2022. È la storia raccontata da un uomo defunto, un fotografo, gay clandestino che si trova, nell’aldilà, a chiedere conto all’autorità burocratica – che lo accoglie in una specie di “ufficio visti” celestiale – della sua morte: non ha idea di chi lo abbia ucciso e poter guardare in una sorta di flashback i sicari che lo hanno massacrato facendolo a pezzi con una mannaia e scaricandolo in un lago a imputridire non lo aiuta a chiarire il perché. Siamo nello Sri Lanka, ex Ceylon, l’isola al largo della costa meridionale del subcontinente indiano, detta “la lacrima dell’India”. La recensione del libro è di Dennis Canal.

Recensione: Manja Präkels, Quando mangiavo ciliegie sotto spirito con Hitler

Manja Präkels, Quando mangiavo ciliegie sotto spirito con Hitler

Il muro che divideva in due Berlino (e la sua successiva caduta) si ergeva imponente nel cuore di migliaia di giovani. La recensione del libro “Quando mangiavo ciliegie sotto spirito con Hitler” è di Lamberto Santuccio. È un romanzo dalle radici autobiografiche quello di Marie Präkels, in cui un piccolo villaggio tedesco viene ammorbato da una folle, cieca rabbia e smembrato fra nostalgici degli orrori nazisti e rivoltose ‘zecche’ prive di bussola. Uno scritto tutto a fior di pelle attorno a eventi spartiacque della contemporaneità, necessario per un’immersione storica al di là delle incomplete ricostruzioni storiche.