Recensione: Damon Galgut, La promessa

Siamo nel Sudafrica del 1986, quattro anni prima della liberazione di Nelson Mandela. Da lì si avvia La promessa di Damon Galgut (e/o), polifonico romanzo valso all’autore il Booker Prize 2021, in quello che è stato un anno d’oro per la letteratura africana. L’opera è una saga familiare che, inseguendo quella promessa, attraversa il primo trentennio del Paese post-apartheid. Particolarmente riuscita la voce narrante, originale e fluida mentre scivola come una telecamera in presa diretta tra i diversi punti di vista dei personaggi. La recensione del libro è di Anna Da Re.
Recensione: Richard Russo, Il declino dell’impero Whiting

Richard Russo è nato a Johnstown, New York, nel 1949. Laureato all’università dell’Arizona, docente universitario, ha scritto opere che hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica, tra le quali Anna Da Re propone la recensione del libro “Empire Falls” (“Il declino dell’impero Whiting”), romanzo vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2002.
Recensione: Michelle Zauner, Crying in H mart

L’arte della madeleine proustiana prevede grossomodo di partire dal gusto e di far detonare tutti i ricordi a questo collegati, in un gioco da prestidigitazione impiantato sulla sinestesia. Recensione del libro “Crying in H-Mart”, dove la scrittrice statunitense di origini coreane Michelle Zauner si immerge nel rapporto tumultuoso e poliforme con la madre, dopo la sofferta scomparsa di quest’ultima. Tutto lungo le fragranze di noodles e kimchi, alla scoperta del difficilissimo ruolo di genitori e figli e del compito di prendersi cura dell’altra. L’articolo è di Lamberto Santuccio.

Reincarnarsi ad ogni cambio di secolo, inseguire perennemente l’amata e ritrovarsi addirittura pulce dentro un campo di concentramento – senza mai sfuggire alla tipica madre ebrea. Lamberto Santuccio propone la recensione del libro “Anime” dello scrittore israeliano Roy Chen, un’avventura unica nel suo genere e scoppiettante dove né i personaggi, né lo stile e nemmeno noi lettori riusciamo mai ad assumere un’unica forma. Nella piena tradizione del romanzo europeo che va da Cervantes a Milan Kundera, queste pagine sono l’accesso al cuore pulsante della strabiliante arte del racconto scritto.
Recensione: Edmund White, La vita di prima

Recensione del libro La vita di prima dello scrittore Edmund White (a cura di Lamberto Santuccio), fra i più intimi e coraggiosi di tutta la sua produzione. Ché dopo l’espediente della prima parte, dove una coppia eterosessuale di un prossimo futuro decide di scambiarsi in piena sincerità i ricordi erotici della loro vita, improvvisamente Ruggero si lascia andare al racconto della sua relazione con un certo… Edmund White! Il romanziere parla di sé stesso con una schiettezza disarmante, fra corpi in decadimento e passione travolgente, senza sconti né veli d’imbarazzo. Ma sempre sotto l’ombra di una vellutata tenerezza.
Recensione: Elena Ghiretti, Hostaggio

Elena Ghiretti, Hostaggio. Guida serissima per ospitare sconosciuti (e alloggiare in casa loro), Accento Ed. A metà tra saggio e romanzo tragicomico, la nuova locandiera – alla maniera di quella di Carlo Goldoni – è tutta presa nella sharing economy, tra docce lasciate aperte e pavimenti asciugati con coperte di lana merino, termostati troppo tecnologici per i comuni mortali. La recensione del libro è andata in onda su Radio Padova.
Recensione: Brenda Lozano, Quaderno ideale

Un quaderno di appunti e pensieri intimi, che racconta sotto forma diaristica e frammentaria, la quotidianità di gesti e azioni di due cuori separati dalla lontananza. I loro battiti, assieme alle attese e alle paure, diventano parole, tracce che solcano il presente di Brenda Lozano. Ho recensito il suo libro nella rubrica su Radio Padova
Recensione: Petar Andonovski, Paura dei barbari

La voce di Petar Andonovski è poetica, abitata da una grazia che sa raccontare non solo l’animo delle donne, ma la solitudine che circonda gli eccentrici, gli strani, tutti coloro che appaiono stranieri rispetto alle regole di un mondo che ha paura, delle donne e di chi è differente.
Recensione: Sharon Dodua Otoo, Una stanza tutta per Ada

Lamberto Santuccio propone la recensione del libro “Una stanza per Ada”, romanzo di Sharon Dotua Otoo (NN, 2022). Dietro il singolare del titolo, il romanzo racchiude quattro omonime protagoniste: l’Ada ghanese del Quattrocento; quella amata da Dickens nell’Inghilterra vittoriana; la terza rinchiusa in un campo di sterminio nazista e l’ultima che va a spasso, speduta, in una metropoli contemporanea. E non solo omonime, ché un’aura magica sembra collegarle a discapito dei secoli. Dall’eco della stanza descritta da Virginia Woolf, una spasmodica girandola narrativa sulla ricerca di sé stessi e della propria individualità.
Recensione: Sonia Bergamasco, Il quaderno

Sonia Bergamasco, attrice e regista, pubblica con La Nave di Teseo, la sua raccolta di poesie “Il quaderno”. Presentato nella I edizione di Vive Voci, Festival della poesia contemporanea di Padova, la recensione del libro è di Carlo Albarello