Recensione: Silvia Bottani, Un altro finale per la nostra storia

Silvia Bottani, Un altro finale per la nostra storia, Sem 2023

Nel suo secondo romanzo Silvia Bottani, “Un altro finale per la nostra storia” (Sem, 2023), tratta della memoria e dei ricordi che ossessionano Mauro, a causa del amico del cuore scomparso. Un giorno irrompe nella sua vita Bianca, sorella del suo migliore amico che si è letteralmente volatilizzato molti anni addietro. Insieme cercheranno di ricostruire il passato e la loro vita. Sullo sfondo della loro Milano, i due protagonisti compiranno un viaggio alla ricerca delle tracce di Fabio, il grande assente. Mauro incontrerà i genitori di Bianca, che hanno trovato strade diverse per elaborare il lutto, e uno zio tassidermista, che sembra possedere la chiave di volta del mistero del ragazzo scomparso.

Daniele Petruccioli, Si vede che non era destino

Daniele Petruccioli, Si vede che non era destino, Terrarossa, 2023

In una sorta di Vangelo apocrifo sulla Natività, Daniele Petruccioli in “Si vede che non era destino (Terrarossa, 2023) affronta la maternità di Maria con uno sguardo disincantato. Ne esce un ritratto imprevedibile, in cui si alternano visioni lette come stati allucinati, dubbi e paure sul destino del figlio Gesù, attraverso gli occhi di una bambina-madre, poi donna. La recensione del libro, andata in onda su Radio Padova, segue la voce femminile narrante e le sue interpretazioni dell’irrazionale vicenda della vita del Figlio di Dio fino alla sua crocifissione.

Recensione: Paolo Zardi, L’ultimo racconto

Paolo Zardi, L'ultimo racconto

Con “L’ultimo raccolto” di Paolo Zardi (Tetra, 2023) scopriamo la bellezza degli autori contemporanei. È un piccolo libro, di una novantina di pagine. Il protagonista è un ex genio della fisica non più felice della sua vita. Una rappresentazione del quotidiano in salsa agrodolce, per porsi le giuste domande che fanno la differenza.

Recensione: Ocean Vuong, Il tempo è una madre

Ocean Vuong, Il tempo è un madre, Guanda

Recensione del libro di poesia “Il tempo è una madre” di Ocean Vuong (Guanda, 2023). È un tipo di poesia scrittura che richiede una lettura a pieni polmoni. Si tratta della seconda raccolta del poeta vietnamita-americano, scritta all’indomani della morte di sua madre. Racconta, in versi sciolti, cosa significhi essere letteralmente fuori controllo. La relazione genitore-figlio è stata il nucleo della scrittura del 33enne Ocean Vuong. La famiglia del poeta americano fuggì dal Vietnam in un campo profughi nelle Filippine, prima di emigrare negli Stati Uniti. Suo padre li abbandonò, mentre la madre lavorava in un salone di bellezza. “Il tempo è una madre” è la sua seconda raccolta di poesie ed è stata scritta all’indomani della morte di sua madre.

Recensione: Serena Dandini, La vendetta delle Muse

Serene Dandini, La vendetta delle Muse

“E’ tempo di riscoprirle, riportarle alla luce e, se necessario, vendicarle. Perché sotto la definizione musa si nasconde la storia della creatività e ogni atto creativo richiede di uscire dal guscio delle nostre sicurezze”. Serena Dandini, La vendetta delle Muse, HarperCollins, 2023 su Radio Padova.

Recensione: Francesca Giannone, La portalettere

Premio Bancarella 2023

Un romanzo d’esordio che per tutto il 2023 è rimasto nelle classifiche dei primi 10 libri più letti. l libro di Francesca Giannone, “La portalettere”, prende avvio nel Salento degli anni ’30 e racconta una vicenda familiare lunga un ventennio: sentimenti contrastanti, segreti che possono salvare o distruggere legami, lotta per la parità di genere sono solo alcuni dei tanti temi che animano questo romanzo. La recensione è di Anna Da Re che non è rimasta, come molte lettrici, particolarmente affascinata dalla prosa e dalla vicenda, un po’ troppo da feuilleton. Vita e morte, legami adulterini e amori negati, grandi slanci di generosità e cattiveria gratuita, passioni vissute a qualsiasi costo e altre represse per quieto vivere: nei quasi vent’anni (1934-1952) narrati nel romanzo accade di tutto, fino all’ultimo salto temporale nel 1961. Forse un po’ troppo.

Recensione: James Hynes, Il passero

James Hynes, Il passero, Guanda

La vita di un ragazzo in un bordello del tardo impero romano è al centro del romanzo storico di James Hynes, “Il passero” (Guanda, 2023).
Le esperienze del piccolo schiavo orfano sono descritte vividamente in un racconto a tratti brutale, nel quale due schiave, costrette alla prostituzione, diventano le sue madri.
La voce narrante si fa chiamare Passero, il nome più bello tra i vari nomignoli ingiuriosi, che gli vengono affibbiati da padroni e clienti. In questo nome è racchiuso simbolicamente il suo modo per sopravvivere, per fuggire in un un mondo immaginario, al di sopra dei confini della sua travagliata esistenza. Vi propongo, in questi ultimi giorni del 2023, la recensione di questo libro brutale e meraviglioso.

Recensione: Walter Siti, Tutti i nomi di Ercole

Walter Siti Tutti i nomi di Ercole Rizzoli

Inseguiamo tutti il nostro oggetto del desiderio, rincorrendo ogni sua declinazione; quello di Walter Siti abbiamo imparato a conoscerlo. Lamberto Santuccio, con precisione appassionata, propone la recensione del libro “Tutti i nomi di Ercole”, una raccolta di scritti eterogenei in cui si abbandona ai muscoli possenti e ai letimotiv esistenziali del culturista, individuo sessuale bramato e afferrato. Facendo affiorare affinità e attraversando i soliti mondi mondani della politica e della tv, questa miscellanea torna a parlare del cuore pulsante del nostro tempo tramite un personaggio che sembra incarnarlo totalmente.

Recensione: Francesca Capossele, L’abitudine sbagliata

Francesca-Capossele-abitudine-sbagliata-playground

Il libro, di cui propongo la recensione su Radio Padova, mi ha emozionato dalla prima all’ultima pagina. Ti aggancia, ti prende per mano e ti trascina. È la storia di tre ragazzi, Maria, Lalla e Bruno, che creano un legame stretto, quasi esclusivo rispetto al resto del mondo. Vivono nella periferia, uno dei motivi che si sente molto nel libro, una periferia fatta di condomini tutti uguali, squadrati, con l’intonaco grigio. A loro si aggiunge Luis, che sconvolgerà la vita di tutti, entrando in maniera forte nel terzetto e costringendoli a riflettere su loro stessi, sul rapporto tra loro e di cosa sarà delle loro vite.

Recensione: Antonio Schiena, Chiodi

Antonio Schiena, Chiodi, Fazi Editore

Chiodi, di Antonio Schiena, edito da Fazi Editore, è una favola oscura sulla riflessione, un sorprendente romanzo di formazione al contrario che sfida le convenzioni delle favole tradizionali per offrire una storia pregna di significato e di riflessioni sulla difficoltà di accettare se stessi e sulla necessità di imparare dai propri errori. La recensione del libro è di Dennis Canal.