Recensione: Claire Keegan, Un’estate

Recensione Claire Keegan, Un'estate, Einaudi

Noi critici abbiamo la colpa di enfatizzare la lunghezza di un romanzo. E quando usiamo aggettivi come “breve”, “snello” sembra che la leggerezza, qualcosa di inferiore, come se dovessimo al lettore un avvertimento: non è un romanzo. Vi propongo la recensione dell’ultimo libro di Claire Keegan, “Un’estate” (Einaudi, 2023), che potreste leggere in meno di una giornata ma traendo grande giovamento. La narratrice è una giovane ragazza dell’Irlanda rurale che viene mandata dai suoi genitori a vivere con amici di famiglia, mentre sua madre porta a termine un’altra gravidanza in una famiglia già piena di fratelli. La lettura del romanzo è un’occasione imperdibile per conoscere, dalla voce di una bambina, chi siano i veri punti di riferimento nella nostra vita.

Recensione: Franz Kafka, La metamorfosi (adattamento di Peter Kuper)

Recensione Franz Kafka Metamorfosi Peter Kuper Tuné

Peter Kuper (nato il 22 settembre 1958) è un disegnatore e illustratore americano di fumetti alternativi, meglio conosciuto per le sue osservazioni autobiografiche, politiche e sociali. Oltre ai suoi contributi all’antologia politica World War 3 Illustrated, che ha co-fondato nel 1979 con Seth Tobocman, Kuper è attualmente conosciuto per aver rilevato la rivista Spy vs Spy per Mad Magazine. Tra i suoi lavori, portati in Italia da Tunué, troviamo: “Rovine”, “Gli incubi di Kafka”, “Diario di New York” e “La Metamorfosi”. Di questo graphic novel (Tunué, 2023) vi propongo la recensione andata in onda su Radio Padova.

Recensione: Donatella Di Pietrantonio, L’età fragile

Recensione Donatella DI Pietrantonio Età Fragile Einaudi

Donatella Di Pietrantonio con il nuovo romanzo, uscito sul finire del 2023 con Einaudi, continua a lavorare sui temi della famiglia, dell’amicizia, della vecchiaia, dei legami con i luoghi delle origini, trattandoli con la sua capacità di illuminare tutte le zone d’ombra dei percorsi interiori e delle fragilità emotive, dando spazio al vuoto e ai traumi. Vi propongono la recensione di questo nuovo libro.

Recensione: Rachel Aviv, Stranieri a noi stessi

Rachel Aviv, Stranieri a noi stessi, Iperborea, 2024

“Stranieri a noi stessi” (trad. di Claudia Durastanti), pubblicato da Iperborea (2024) è un resoconto rivelatore sulla malattia mentale e su come culture e società diverse la interpretano. Per il suo primo libro, la scrittrice del New Yorker Rachel Aviv indaga la propria vita e quella degli altri per suggerire come le diagnosi psichiatriche e le narrazioni di stati limite possano siano aiutare che danneggiare. La recensione del libro è a cura di Carlo Albarello ed è stata presentata su Radio Padova.

Recensione: Laudomia Bonanni, Le droghe

Laudomia Bonanni Le droghe

È tornato, per Cliquot Edizioni, “Le droghe”, romanzo di Laudomia Bonanni che nel 1982 trovo tiepida accoglienza. Non è un romanzo sulle droghe ma la storia di una famiglia dove ognuno vive la sua solitudine intossicata, la sua defezione anestetizzante da una vita pienamente vissuta. La prefazione al romanzo è firmata da Sandra Petrignani.

Recensione: Brianna Carafa, Il ponte nel deserto

Brianna Carafa, Îl ponte nel deserto

«È vero che volevi costruire un ponte nel deserto? Ma allora è un ponte che va dal niente al niente. Che cosa vuol dire, a che serve?». “Il ponte nel deserto” di Brianna Carafa (Cliquot, 2023) racconta di Bobi Berla, un nome che è un pretesto, bellissimo giovane di grandi speranze di famiglia molto agiata, che è però un bell’addormentato. Sarà facilmente coinvolto in un progetto utopistico e criminale, che lo porterà a rivendicare il suo ruolo di sconfitto inquieto, predestinato al fallimento.

Recensione: Patti Smith, A Book of Days

Aforismi fotografia Patti Smith

l libro di Patti Smith “A Book of Days” (Bompiani, 2023) è una raccolta di fotografie e aforismi, in cui l’artista dimostra che le immagini possono essere una finestra sull’anima e sull’era in cui viviamo.

Recensione: Carlo Zanda, Abile, disabile, formidabile

Carlo Zanda disabilità cani

Carlo Zanda, che insieme a Chicca Gagliardo (cui spetta la postfazione) ha vissuto gli anni con Cara, splendida quattro zampe, anzi gli “anni Cara”. E le ha dedicato questo breve saggio anche per darle un’identità, nella salute e nella malattia, mentre ora vive a Timbuktu.

Recensione: Yann Andréa, Questo amore

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Il libro è la storia dell’incontro tra l’autore e la scrittrice Marguerite Duras. Prima vi è l’incontro con il suo mondo letterario, e poi con la persona Marguerite Duras. Tutto inizia nel 1975, quando Yann Andréa, pseudonimo di Yann Lemée, allora studente di filosofia a Caen, legge per caso un libro della Duras. Inizia a scriverle delle lettere e si incontrano nel 1980. Lei lo ospita a casa sua e ne diventa l’ultimo compagno. Lei trova per lui lo pseudonimo di Yann Andréa Steiner, e detta a lui i suoi libri. La traduzione del romanzo è di Lamberto Santuccio (FVE, 2023).