Recensione: Katja Oskamp, Marzahn mon amour

Recensione: Katja Oskamp, Marzahn mon amour

Se una scrittrice viene assunta in un centro di pedicure, un giorno sfrutterà i segreti delle sue clienti in qualche suo romanzo. Recensione del pluripremiato libro “Marzahn, mon amour”, romanzo autobiografico di Katja Oskamp dove la narratrice, affossata dalle difficoltà della mezza età, abbandona la scrittura per un centro estetico e lì, fedele e quasi in adorazione, annota mentalmente le giravolte delle esistenze altrui: spiazzanti, complesse, necessarie. Per poi ammettere: “la bellezza del mondo è racchiusa nel breve spazio di un’unghia”. La recensione proposta è di Lamberto Santuccio.

Recensione: Charles Dickens, David Copperfield

Dickens, David Copperfield, Oscar Classici

Charles Dickens è uno dei pochi scrittori che sanno descrivere le emozioni dell’infanzia e la sorpresa, la magia e il terrore del mondo quali li vedono gli occhi di un bambino. Anna Da Re legge e propone la recensione di una rilettura di David Copperfield.

Recensione Roy Chen, Anime, Giuntina

Reincarnarsi ad ogni cambio di secolo, inseguire perennemente l’amata e ritrovarsi addirittura pulce dentro un campo di concentramento – senza mai sfuggire alla tipica madre ebrea. Lamberto Santuccio propone la recensione del libro “Anime” dello scrittore israeliano Roy Chen, un’avventura unica nel suo genere e scoppiettante dove né i personaggi, né lo stile e nemmeno noi lettori riusciamo mai ad assumere un’unica forma. Nella piena tradizione del romanzo europeo che va da Cervantes a Milan Kundera, queste pagine sono l’accesso al cuore pulsante della strabiliante arte del racconto scritto.

Recensione: Edmund White, La vita di prima

Edmund White, La vita di prima, Playground

Recensione del libro La vita di prima dello scrittore Edmund White (a cura di Lamberto Santuccio), fra i più intimi e coraggiosi di tutta la sua produzione. Ché dopo l’espediente della prima parte, dove una coppia eterosessuale di un prossimo futuro decide di scambiarsi in piena sincerità i ricordi erotici della loro vita, improvvisamente Ruggero si lascia andare al racconto della sua relazione con un certo… Edmund White! Il romanziere parla di sé stesso con una schiettezza disarmante, fra corpi in decadimento e passione travolgente, senza sconti né veli d’imbarazzo. Ma sempre sotto l’ombra di una vellutata tenerezza.

Recensione: Petar Andonovski, Paura dei barbari

Recensione Petar Andonovski, Paura dei barbari, Crocetti, 2022

La voce di Petar Andonovski è poetica, abitata da una grazia che sa raccontare non solo l’animo delle donne, ma la solitudine che circonda gli eccentrici, gli strani, tutti coloro che appaiono stranieri rispetto alle regole di un mondo che ha paura, delle donne e di chi è differente.

Recensione: Douglas Stuart, Il giovane Mungo

Douglas Stuart, Il giovane Mungo, Mondadori, 2022

Rinchiusi nella Dublino violenta, machista e che puzza di alcol e sangue dell’era post-Thatcher, essere giovani richiede una dose di tenerezza inaudita. Recensione del libro “Il giovane Mungo” (Mondadori, 2022), nuova strabiliante prova del talento di Douglas Stuart dove due adolescenti alle porte della vita degli adulti, separati a forza dalle fazioni e dagli scontri mortiferi della città irlandese, trovano rifugio ognuno nelle braccia dell’altro. Tra omofobia atavica e sanguinose scene di orrore, un romanzo di formazione indorato dalla pura grazia della narrazione.

Recensione: Splendi come vita

Recensione Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita

Ripropongo la recensione del libro di Maria Grazia Calandrone, “Splendi come vita” (Ponte alle Grazie, 2021), pubblicato su TPI. Splendi come vita, di recente apparso presso Ponte alle Grazie, parla di un difficile rapporto tra madre e figlia. Il romanzo è scopertamente autobiografico e, attraverso le sue presentazioni pubbliche, ha permesso alla scrittrice di recuperare volti e notizie per dare vita al romanzo “Dove non mi hai portata” (Einaudi, 2022), finalista al Premio Strega 2023.