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Recensione

Recensione: Aina S. Erice – Amanda Mijangos , Viriditas. Le donne della botanica

Hanno affrontato sfide difficili.
Navigato intorno al mondo. Salvato la propria famiglia dalla povertà o dal carcere. Hanno sconfitto parassiti mortali. Evitato che la propria gente morisse di fame. Sfide doppiamente difficili perché erano donne e molti le ritenevano meno intelligenti e meno capaci degli uomini.
Ma per fortuna la loro vita si intrecciò con quella delle piante e in particolare con alcune specie che non avevano ancora attirato l’attenzione degli studiosi, perché in tanti le consideravano meno interessanti, meno vive degli animali. Quelle piante e quelle donne formarono una squadra perfetta. Ascolta la recensione del libro andata in onda su Radio Padova.

Rencesione: Albert Camus, Caro signor Germain

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Albert Camus, appena ricevuto il Premio Nobel per la letteratura, scrive al suo ex maestro di Algeri, colui senza il quale “niente di tutto questo sarebbe accaduto”, tutta la sua gratitudine. Nel libro edito da Bompiani (2024), di cui vi propongo la recensione, sono riuniti sia la corrispondenza tra i due uomini sia un estratto da “Il primo uomo”, in cui appare il personaggio del maestro Bernard. Un’edizione sotto forma di omaggio a questo magnifico legame di gratitudine e tenerezza tra allievo e maestro.

Recensione: Viaggio oltre l’ignoto. Un esperimento a cura di Pierdomenico Baccalario, Marco Magnone e Davide Morosinotto

Un progetto editoriale sperimentale che si inserisce al centro di uno dei dibattiti più importanti di oggi: una sfida narrativa tra uomo e macchina, nello specifico l’IA, l’Intelligenza Artificiale. Lo hanno ideato, curato e scritto tre autori di riferimento della letteratura per ragazzi di oggi: Pierdomenico Baccalario, Davide Morosinotto, Marco Magnone. E due autrici “esordienti”: Valentina Federici e, per l’appunto, l’Intelligenza Artificiale, alle prese con una sfida di scrittura affidata a entrambe con le stesse regole e istruzioni, e poi messe a confronto. “Viaggio oltre l’ignoto” dà conto di questo lavoro sperimentale, dei risultati imprevisti a cui ha condotto, e pone riflessioni importanti sugli scenari futuri, narrativi e non, del mondo letterario.

Recensione: Daniele Pasquini, Selvaggio Ovest

DANIELE PASQUINI_SELVAGGIO OVEST_NN

Daniele Pasquini, ha scritto un bellissimo romanzo, “Selvaggio Ovest” (NN Editore, pagg 359, euro 18). È una storia “selvaggia” come la Maremma di fine Ottocento, ovvero la terra in cui si svolge, abitata da butteri, mandrie e bringanti; è un “western” di ambientazione italiana; è un romanzo di suspense. I butteri della Maremma, i mandriani a cavallo, badano come sempre al bestiame e si guardano dai briganti che infestano la zona. Penna, un buttero capace e taciturno, insieme a suo figlio Donato ha appena fatto arrestare Occhionero, uno dei fuorilegge più spietati. Nel frattempo, la giovanissima Gilda, figlia di un carbonaio, medita vendetta contro i complici di Occhionero, colpevoli di averle usato violenza; quando il brigante prepara la fuga dalla caserma, presidiata dal vanesio Orsolini, arriva in Italia il Wild West Show, il grandioso spettacolo di Buffalo Bill, che insieme a pistoleri e capi indiani gira il mondo in cerca di guadagni e di fama. E mentre lo Show si sposta a Firenze, un furto di cavalli intreccia le vite dei protagonisti, innescando la catena di eventi che condurrà fino al drammatico scontro finale. Puoi ascoltare la puntata andata in onda nell’omonima rubrica su Radio Padova.

Recensione: Dorothy Strachey, Olivia

Recensione Dorothy Strachey Olivia Astoria

Su Radio Padova ho consigliato “Olivia” di Dorothy Strachey, un romanzo di straordinaria attualità, che torna in libreria grazie ad Astoria edizioni, nella traduzione di Carlo Fruttero. Olivia appartiene a una famiglia inglese tradizionale di inizio ‘900 e, all’età di sedici anni, viene mandata in un collegio femminile per completare la sua educazione. Ben presto, comincerà a provare uno sconvolgente desiderio per la sua insegnante, Mademoiselle Julie, a cui è legata dall’amore per la letteratura, l’arte e la musica. Un classico moderno imperdibile, la cui prefazione è stata scritta da André Aciman. Ascoltate la recensione del libro.

Recensione: Samuel Beckett, Romanzi, teatro e televisione

Recensione Samuel Beckett Romanzi teatro televisione

Chi si avvicinasse a Beckett per la prima volta potrebbe allontanarsi subito spaventato dal poderoso Meridiano Mondadori (2023). Invece, uno dei paradossi di questo scrittore unico e irripetibile è di non essere minimamente intellettuale e di riuscire – nella cancellazione di trame tradizionali e nella riduzione all’osso del comunicabile – a dire tutto l’essenziale con un pathos, una disperazione, una radicalità estreme che per loro intima natura, inevitabilmente, spesso, invadono il terreno del comico. Leggerlo è un’esperienza dello spirito, più che della mente. Vi propongo la recensione del libro andata in onda nella mia rubrica su Radio Padova.

Recensione: Rachel Aviv, Stranieri a noi stessi

Rachel Aviv, Stranieri a noi stessi, Iperborea, 2024

“Stranieri a noi stessi” (trad. di Claudia Durastanti), pubblicato da Iperborea (2024) è un resoconto rivelatore sulla malattia mentale e su come culture e società diverse la interpretano. Per il suo primo libro, la scrittrice del New Yorker Rachel Aviv indaga la propria vita e quella degli altri per suggerire come le diagnosi psichiatriche e le narrazioni di stati limite possano siano aiutare che danneggiare. La recensione del libro è a cura di Carlo Albarello ed è stata presentata su Radio Padova.

Recensione: Yann Andréa, Questo amore

Recensione_Yann_Andrea_Questo_Amore_FVE

Il libro è la storia dell’incontro tra l’autore e la scrittrice Marguerite Duras. Prima vi è l’incontro con il suo mondo letterario, e poi con la persona Marguerite Duras. Tutto inizia nel 1975, quando Yann Andréa, pseudonimo di Yann Lemée, allora studente di filosofia a Caen, legge per caso un libro della Duras. Inizia a scriverle delle lettere e si incontrano nel 1980. Lei lo ospita a casa sua e ne diventa l’ultimo compagno. Lei trova per lui lo pseudonimo di Yann Andréa Steiner, e detta a lui i suoi libri. La traduzione del romanzo è di Lamberto Santuccio (FVE, 2023).

Recensione: Francesca Giannone, La portalettere

Premio Bancarella 2023

Un romanzo d’esordio che per tutto il 2023 è rimasto nelle classifiche dei primi 10 libri più letti. l libro di Francesca Giannone, “La portalettere”, prende avvio nel Salento degli anni ’30 e racconta una vicenda familiare lunga un ventennio: sentimenti contrastanti, segreti che possono salvare o distruggere legami, lotta per la parità di genere sono solo alcuni dei tanti temi che animano questo romanzo. La recensione è di Anna Da Re che non è rimasta, come molte lettrici, particolarmente affascinata dalla prosa e dalla vicenda, un po’ troppo da feuilleton. Vita e morte, legami adulterini e amori negati, grandi slanci di generosità e cattiveria gratuita, passioni vissute a qualsiasi costo e altre represse per quieto vivere: nei quasi vent’anni (1934-1952) narrati nel romanzo accade di tutto, fino all’ultimo salto temporale nel 1961. Forse un po’ troppo.