Cerca
Close this search box.

rencesione

Recensione: Francesca Capossele, L’abitudine sbagliata

Francesca-Capossele-abitudine-sbagliata-playground

Il libro, di cui propongo la recensione su Radio Padova, mi ha emozionato dalla prima all’ultima pagina. Ti aggancia, ti prende per mano e ti trascina. È la storia di tre ragazzi, Maria, Lalla e Bruno, che creano un legame stretto, quasi esclusivo rispetto al resto del mondo. Vivono nella periferia, uno dei motivi che si sente molto nel libro, una periferia fatta di condomini tutti uguali, squadrati, con l’intonaco grigio. A loro si aggiunge Luis, che sconvolgerà la vita di tutti, entrando in maniera forte nel terzetto e costringendoli a riflettere su loro stessi, sul rapporto tra loro e di cosa sarà delle loro vite.

Recensione:  Nino Haratischwili, La luce che manca

Nino-Haratischwili-La-luce-che-manca_Marsilio

Poco conosciamo l’orrore vissuto dalla Georgia dopo il crollo dell’impero sovietico. Vi proponiamo la recensione del libro La luce che manca di Nino Haratischwili, poderosa narrazione imperniata sui ricordi di quegli anni, a cura di Lamberto Santuccio. Al centro delle vicende quattro ragazze, cresciute troppo in fretta fra tossicodipendenza e violenze machiste, bande di microcriminalità e guerre civili. In una comunità grande appena un cortile, Qeto e le sue amiche inciampano costantemente sul dolore, provando sul loro corpo tutta la portata della storia. E si ritrovano decenni dopo, indurite (ma non definitivamente) dal passato.

Recensione: Jonathan Bazzi, Corpi minori

Jonathan Bazzi, Corpi Minori, Mondadori

La recensione di “Corpi minori”, romanzo di Jonathan Bazzi, ci porta a contatto con il ritratto di un’intera generazione. Figlio di periferia, fuoricorso, confuso e forse confondibile, sgraziato nello slalom fra relazioni e affitti, assunzioni e ripensamenti, la voce narrante attraversa una Milano descritta a mo’ di monopoli cercando di tenere assieme tutti i pezzi. Soprattutto di fronte all’amore e all’ipotetica sua incapacità di amare. Uno scritto a singhiozzo su un individuo che sgobba nel capire le proprie coordinate nel mondo e i rapporti fra sé stesso e gli importanti altri.