Cerca
Close this search box.

L’orma

Recensione: Katja Oskamp, Marzahn mon amour

Recensione: Katja Oskamp, Marzahn mon amour

Se una scrittrice viene assunta in un centro di pedicure, un giorno sfrutterà i segreti delle sue clienti in qualche suo romanzo. Recensione del pluripremiato libro “Marzahn, mon amour”, romanzo autobiografico di Katja Oskamp dove la narratrice, affossata dalle difficoltà della mezza età, abbandona la scrittura per un centro estetico e lì, fedele e quasi in adorazione, annota mentalmente le giravolte delle esistenze altrui: spiazzanti, complesse, necessarie. Per poi ammettere: “la bellezza del mondo è racchiusa nel breve spazio di un’unghia”. La recensione proposta è di Lamberto Santuccio.

Recensione: Matthias Nawrat, L’ospite triste

Matthias Nawrat, L'ospite triste

“Silenzio, l’ospite parla”. Cosa potrebbe accadere se ci mettessimo all’ascolto, in una grande capitale europea come Berlino, di chi è arrivato da lontano? Recensione del libro “L’ospite triste”, romanzo corale in cui l’autore, Matthias Nawrat, dà voce ai brulichii stranieri di una metropoli in espansione, annotati lungo incontri fugaci e inaspettati. Cosa accadrebbe? Potremmo essere sommersi dalla tristezza: ché c’è sofferenza in questi resoconti, ma c’è soprattutto un arrovellato lavorio del pensiero in chi ha attraversato confini ed esperienze estreme, forse senza riuscire a venirne fuori.